Sorridendo, lo zio proseguì: «Forse è stato questo il probelma che ci ha afflitto nel secolo scorso: i qallunaat ci hanno portato il tempo. Abbiamo dovuto imparare che esiste il tempo perso. I qallunaat credono che l’attesa sia tempo perso, e così perdono il tempo della loro via. Quand’eri piccolo, tutti noi l’abbiamo creduto. Anche tuo padre ci ha creduto e, dato che non vedeva nessuna possibilità di fare cose che avessero un senso e un valore, si è convinto che la sua vita fosse priva di valore perché fatta di tempo sprecato, inutilizzato. Il tempo della sua vita era privo di valore. La sua vita era priva di valore.»
(Frank Schätzing, “Il Quinto Giorno”, pagg. 648-649)
Tempo perso
14 Gennaio 2008 di Jollino


I qallunaat credono che l’attesa sia tempo perso, e così perdono il tempo della loro via…
in realtà l’ultima parola è vita, non via
l.